Una collega giornalista, Paola Caruso, ha avviato una protesta estrema, lo sciopero della fame, contro il Corriere della Sera che a lei, precaria da 7 anni, ha preferito un giovanissimo aspirante giornalista per l’assunzione.
La storia la racconta lei stessa, sul suo blog: http://paolacars.tumblr.com/
Il Coordinamento giornalisti precari, dalla Campania condivide la battaglia di Paola. Una battaglia che non ha confini geografici.
Una battaglia che finora non ha ricevuto risposte: dalla direzione del giornale, dal CdR, dalla Federazione nazionale della Stampa, dall’Ordine dei Giornalisti. Avremmo voluto veder piovere comunicati, annunciare proteste, mobilitazioni.
Nulla, nulla, nulla!
E’ sempre la stessa storia: i giornali parlano del precariato ma se si tratta di quello del loro settore si guardano bene dal farlo.
A breve ci sarà un congresso nazionale della Federazione della Stampa.
Ci appelliamo alle realtà precarie di Friuli, Emilia, Veneto, Lazio, Piemonte: facciamoci sentire! Mai più un collega dovrà sentirsi così solo da attuare una protesta così drammatica ed estrema
Domani è troppo tardi, dobbiamo farlo ora!

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