CARO MINISTRO FORNERO, NOI NON ABBIAMO PRIVILEGI MA SOLO PRECARIETA’
Le parole del ministro del Lavoro Elsa Fornero, pronunciate ieri nella sede della Fnsi a Roma, sono il frutto di mancata conoscenza della nostra categoria. La professoressa, probabilmente, non sa che oltre il 50% dei giornalisti non ha alcun privilegio ma solo i disagi della precarietà. Lo dicono i dati nazionali e locali: il ministro dovrebbe sapere che in una regione come la Campania l’85% dei giornalisti lavora con contratti atipici o gratis.
Caro ministro, ha affermato che i giornalisti dovrebbero fare sacrifici come gli operai: ma lo sa che migliaia di colleghi sono pagati (se pagati) 3, 5, 10 euro ad articolo e a fine mese non guadagnano nemmeno un terzo del salario di un metalmeccanico? Inoltre ha detto che i conti dell’Inpgi “non sono sostenibili”. Eppure da questi costi non hanno alcun beneficio decine di migliaia di operatori dell’informazione disoccupati e precari.
Caro ministro, forse non sa nemmeno che i giornalisti precari da oltre 2 anni hanno costituito Coordinamenti regionali e condotto una battaglia culminata nella Carta di Firenze varata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Insomma, siamo consapevoli che lei, essendo alla guida deldicastero da poco tempo, non è bene informata. Per noi l’informazione è un bene comune e la libertà di stampa misura la civiltà di un Paese. Oggi questo diritto è pregiudicato da una precarietà cronica e devastante, mentre i privilegi di cui lei parla sono per un numero ristretto.
Per questi motivi le chiediamo un confronto per informarla su come stanno realmente le cose e mettere a sua disposizione la conoscenza di una categoria che, come in tutti i settori del Paese, non conosce più la dignità del lavoro.
