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	<description>COORDINAMENTO GIORNALISTI PRECARI DELLA CAMPANIA</description>
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		<title>UFFICIO STAMPA CONSIGLIO REGIONE CAMPANIA: SI SOSPENDA SUBITO IL BANDO</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 16:46:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[UFFICIO STAMPA CONSIGLIO REGIONE CAMPANIA: SI SOSPENDA SUBITO IL BANDO Scade fra pochi giorni il singolare bando per «incarico di responsabile delle attività di comunicazione e di informazione istituzionale del Consiglio Regionale della Campania». Pubblicato sul BURC il 9 gennaio con scadenza il 23, solo 14 giorni per presentare domanda, il bando ha colpito subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>UFFICIO STAMPA CONSIGLIO REGIONE CAMPANIA: SI SOSPENDA SUBITO IL BANDO</strong></p>
<p>Scade fra pochi giorni il singolare bando per «incarico di responsabile delle attività di comunicazione e di informazione istituzionale del Consiglio Regionale della Campania». Pubblicato sul BURC il 9 gennaio con scadenza il 23, solo 14 giorni per presentare domanda, il bando ha colpito subito per una prima discriminazione: è rivolto solo ai professionisti, negando ogni possibilità ai pubblicisti.</p>
<p>Un altro mistero è l’iter di valutazione: Chi valuterà? Ci sarà una commissione. Composta da chi? Non si sa.</p>
<p>Altre anomalie sono state segnalate dai colleghi sulla nostra pagina Facebook,. ecco cosa ci raccontano: «Ho chiesto chiarimenti, riguardo alla possibilità di parteciparvi con laurea triennale più master, e questa è stata la risposta che mi ha dato il responsabile dell&#8217;area»:</p>
<p>«<em>Riscontro la </em><em>Vs.richiesta evidenziando che lo scrivente non è competente circa la interpretazione dell’avviso pubblico in argomento,approvato con delibera dell’ufficio di presidenza; </em><em>per mera cortesia osservo che l’avviso pubblico,in quanto lex specialis del procedimento,disciplina dettagliatamente la procedura. Distinti saluti</em>».<br />
Tempi troppo rapidi, risposte evasive, esclusione dei pubblicisti: chiediamo che questo bando venga sospeso in nome della trasparenza!</p>
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		<title>GIORNALISTI PRECARI COME CAMORRISTI? IL SINDACO DI NAPOLI CI DICA COSA NE PENSA</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[GIORNALISTI PRECARI COME CAMORRISTI? IL SINDACO DI NAPOLI CI DICA COSA NE PENSA NAPOLI &#8211; Una notizia e due furiosi attacchi: il primo ad un giornale e ad un suo stimato collaboratore, il secondo verso l&#8217;intera categoria dei precari.  Accade a Napoli, protagonista il sindaco Luigi de Magistris e un componente del suo staff comunicazione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GIORNALISTI PRECARI COME CAMORRISTI? IL SINDACO DI NAPOLI CI DICA COSA NE PENSA</strong></p>
<p>NAPOLI &#8211; Una notizia e due furiosi attacchi: il primo ad un giornale e ad un suo stimato collaboratore, il secondo verso l&#8217;intera categoria dei precari.  Accade a Napoli, protagonista il sindaco Luigi de Magistris e un componente del suo staff comunicazione. Domenica il primo cittadino, via Facebook, ha diffuso una nota in replica ad un articolo pubblicato da Repubblica, articolo che raccontava dell&#8217;auto in sosta vietata del primo cittadino durante la visita ad un museo napoletano.</p>
<p>La nota vergata dal sindaco legittimamente rispondeva all&#8217;articolo. Poi però attaccava il lavoro del cronista e addirittura ipotizzava un disegno teso a screditare la sua azione di governo della città («evidentemente qualsiasi pretesto è utile per colpire questa amministrazione»). Su questa vicenda, oggi, si è espresso il giornale preso di mira. Al collega autore del pezzo, professionista d&#8217;esperienza, va la nostra affettuosa solidarietà e il nostro sostegno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma non è finita qui: la vicenda, tutta concentrata sui social network, arena di scontro preferita dal primo cittadino napoletano, ha avuto il suo apice in uno sconcertante commento su Facebook, autore uno degli staffisti dell&#8217;ufficio comunicazione del sindaco, assunto da Luigi de Magistris all&#8217;inizio del suo mandato.<br />
Nel commentare la vicenda lo staffista ha così definito pubblicamente i cronisti: «<em><strong>i precari sono un po&#8217; come la manovalanza armata nella criminalità organizzata.. spesso cade su di loro il peso di un problema che solo alla fine inconsapevolmente solo rappresentano. Loro sono intercambiabili, morti o arrestati c&#8217;è sempre chi li sostituisce</strong></em>».</p>
<p>Un&#8217;affermazione gravissima, della quale chiediamo ora conto al primo cittadino. Accomunare i precari alla manovalanza criminale che deliberatamente sceglie di delinquere e danneggiare il prossimo è un attacco gravissimo contro il quale non possiamo tacere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In un momento storico di grave delegittimazione e tentativo di smantellamento dello stato sociale e dei diritti dei lavoratori, sconcerta che un&#8217;affermazione del genere esca dalla tastiera di un personaggio così vicino al sindaco de Magistris  e soprattutto fra i responsabili della sua comunicazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Coordinamento giornalisti precari della Campania ribadisce: i precari non sono camorristi, i precari vanno difesi. Anche quando, da giornalisti, scrivono cose sgradite al potere e ai Palazzi.</p>
<p><strong>L&#8217;articolo di Repubblica</strong>: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/01/15/news/lauto_del_sindaco_in_sosta_vietata-28145483/?ref=HREC1-11</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>la nota del sindaco</strong>: http://www.facebook.com/notes/luigi-de-magistris-sindaco-per-napoli-pagina-ufficiale/sulla-mia-auto-di-scorta-attacco-strumentale/279740945418588</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>la nota del collega di Repubblica:</strong> http://www.facebook.com/notes/antonio-di-costanzo/caro-sindaco-de-magistris-ti-scrivo/136395123143663</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>in allegato l&#8217;immagine con il commento dello staffista (abbiamo oscurato il nome ma siamo a disposizione per fornire chiarimenti)</strong></p>
<p><img src="http://a3.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/385141_327697153928048_100000632984589_1074688_112639858_n.jpg" alt="" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>dal presidente OdG IACOPINO RICEVIAMO:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Le affermazioni del collaboratore del sindaco di Napoli qualificano chi le ha fatte e chi, nell&#8217;amministrazione, rimarrà in silenzio e non ne prenderà le distanze in maniera netta. Frasi come queste rappresentano una sorta di semaforo verde proprio per l&#8217;evocata criminalità organizzata e le sue azioni che anche a Napoli hanno già visto vittime troppi giornalisti. L&#8217;informazione è un diritto dei cittadini. Non basteranno volgarità o irresponsabili e insultanti paragoni a fermare quanti onorano con il loro lavoro quotidiano, spesso oscuro e poco retribuito, il dovere di raccontare a Napoli anche le verità scomode per questo o quello. </strong></em></p>
<p><em><strong> Enzo Iacopino</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>dal presidente OdG Campania LUCARELLI e dal Consigliere Nazionale MARIA CHIARA AULISIO riceviamo:</strong></p>
<p><em><strong>Il consigliere dell&#8217;esecutivo dell&#8217;Ordine nazionale Maria Chiara Aulisio e il presidente della Campania Ottavio Lucarelli hanno inviato una nota al presidente nazionale Enzo Iacopino e all&#8217;Ordine del Molise segnalando la frase che un giornalista pubblicista molisano ha scritto su facebook paragonando i giornalisti precari della Campania alla &#8220;manovalanza armata nella criminalità organizzata&#8221;. Il giornalista è componente dello staff del sindaco Luigi de Magistris che a sua volta domenica, sul profilo di facebook, aveva attaccato il quotidiano Repubblica dopo la pubblicazione della foto dell&#8217;auto di servizio parcheggiata in divieto di sosta con relativo articolo del collega Antonio Di Costanzo. &#8220;Nessuna reazione scomposta &#8211; commentano Aulisio e Lucarelli &#8211; potrà incidere sulla libertà di stampa e sul diritto di cronaca che nella nostra città e nella nostra regione sono espressione di un&#8217;altissima qualità dell&#8217;informazione da parte dei giornalisti garantiti e dei giornalisti precari&#8221;.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> GIORNALISTI: FRASE CONTRO PRECARI;FALCO,ATTACCO IMPROVVIDO</strong></p>
<p><em><strong> NAPOLI, 16 GEN &#8211; &#8221;L&#8221;improvvido attacco ai colleghi &#8221;precari &#8221; della Campania e&#8217; l&#8217;ennesima dimostrazione della superficialita&#8217; con la quale si vorrebbe nascondere la verita&#8221;&#8217;. E&#8217; quanto affermano, in una nota, Mimmo Falco vice presidente dell&#8217;Ordine dei Giornalisti della Campania e Salvatore Campitiello, consigliere nazionale dell&#8217;Ordine dei Giornalisti e coordinatore regionale di Alternativa Sindacale &#8221;Il collega Di Costanzo e la redazione di Napoli della Repubblica, hanno sempre fatto informazione con correttezza e professionalita&#8217;. Riteniamo di manifestare tutto il nostro disappunto su quanto si e&#8217; verificato&#8221;, aggiungono Falco e Campitiello. &#8221;Ribadiamo il nostro convinto sostegno al movimento dei giornalisti precari della Campania, ed ai numerosi colleghi professionisti e pubblicisti che &#8211; concludono &#8211; svolgono la loro attivita&#8217; in condizioni di forte disagio, senza per questo rinunciare alla loro funzione di sentinelle della liberta&#8221;&#8217;</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RINALDI: “SOLIDARIETA&#8217; E VICINANZA AI GIORNALISTI PRECARI”</strong></p>
<p><em>pubblicata da PIETRO RINALDI consigliere comune di Napoli</em><em><strong> Esprimo la mia sincera solidarietà ai giornalisti precari napoletani che quotidianamente vivono sulla loro pelle i danni della precarietà permanente che li colpisce, prima ancora che sul lavoro, nella vita quotidiana. Il “mestiere” di giornalista nella nostra città ha trovato nella legge Biagi il riferimento per continuare a sottopagare i giovani cronisti.</strong></em></p>
<p><em><strong>Penso che bisogna tutelare i giornalisti precari in virtù di un diritto di cronaca messo spesso in discussione da pressioni politiche e spesso anche dalle intimidazioni della criminalità. Attaccarli, quale anello debole della categoria, rappresenta un gesto di ipocrisia che sottintende l&#8217;incapacità di replicare, sui contenuti, a chi nelle redazioni dei giornali fa il bello ed il cattivo tempo.</strong></em></p>
<p><em><strong> Ai giornalisti precari va la mia solidarietà e la mia vicinanza, coscienti che la lotta alla precarietà è un terreno che in questo paese attraversa più di una generazione, una condizione economica e sociale sulla quale trovare le sinergie ricompositive piuttosto che l&#8217;individuazione di categorie da colpire.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ASSOSTAMPA CAMPANIA E UNIONE CRONISTI</strong></p>
<p><strong>L’Assostampa Campania  e l&#8217;Unione Cronisti Campania esprimono solidarietà e vicinanza, professionale ed umana, al collega Antonio Di Costanzoe a tutta la redazione campana del quotidiano La Repubblica,  ingiustamente accusati di fare del gossip sol perché riportano fatti e notizie evidentemente nongradite. Smentite, richieste di rettifica ed eventualmente querele sono le vie per contestare democraticamente ciò che viene eventualmente pubblicato in maniera scorretta. Delegittimare il lavoro dei giornalisti non è certo esempio di pluralismo e democrazia intellettuale. Definire poi i giornalisti precari “come la manovalanza armata della criminalità organizzata” – com’è stato fatto da un componente dello staff del sindaco in un post sul social network Facebook -  è una cosa sulla quale non vale la pena neanche di soffermarsi tanto è assurda ed inqualificabile. Chi l’ha fatto ovviamente dovrà rispondere di ciò che ha scritto nelle sedi opportune.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CARO MINISTRO FORNERO, NOI NON ABBIAMO PRIVILEGI MA SOLO PRECARIETA’</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 19:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[elsa fornero]]></category>
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		<category><![CDATA[Precari]]></category>

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		<description><![CDATA[CARO MINISTRO FORNERO, NOI NON ABBIAMO PRIVILEGI MA SOLO PRECARIETA’ Le parole del ministro del Lavoro Elsa Fornero, pronunciate ieri nella sede della Fnsi a Roma, sono il frutto di mancata conoscenza della nostra categoria. La professoressa, probabilmente, non sa che oltre il 50% dei giornalisti non ha alcun privilegio ma solo i disagi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CARO MINISTRO FORNERO, NOI NON ABBIAMO PRIVILEGI MA SOLO PRECARIETA’</strong></p>
<p>Le parole del ministro del Lavoro Elsa Fornero, pronunciate ieri nella sede della Fnsi a Roma, sono il frutto di mancata conoscenza della nostra categoria. La professoressa, probabilmente, non sa che oltre il 50% dei giornalisti non ha alcun privilegio ma solo i disagi della precarietà. Lo dicono i dati nazionali e locali: il ministro dovrebbe sapere che in una regione come la Campania l’85% dei giornalisti lavora con contratti atipici o gratis.</p>
<p>Caro ministro, ha affermato che i giornalisti dovrebbero fare sacrifici come gli operai: ma lo sa che migliaia di colleghi sono pagati (se pagati) 3, 5, 10 euro ad articolo e a fine mese non guadagnano nemmeno un terzo del salario di un metalmeccanico? Inoltre ha detto che i conti dell’Inpgi “non sono sostenibili”. Eppure da questi costi non hanno alcun beneficio decine di migliaia di operatori dell’informazione disoccupati e precari.</p>
<p>Caro ministro, forse non sa nemmeno che i giornalisti precari da oltre 2 anni hanno costituito Coordinamenti regionali e condotto una battaglia culminata nella Carta di Firenze varata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Insomma, siamo consapevoli che lei, essendo alla guida deldicastero da poco tempo, non è bene informata. Per noi l’informazione è un bene comune e la libertà di stampa misura la civiltà di un Paese. Oggi questo diritto è pregiudicato da una precarietà cronica e devastante, mentre i privilegi di cui lei parla sono per un numero ristretto.</p>
<p><strong>Per questi motivi le chiediamo un confronto per informarla su come stanno realmente le cose e mettere a sua disposizione la conoscenza di una categoria che, come in tutti i settori del Paese, non conosce più la dignità del lavoro.</strong></p>
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		<title>Gennaio 2012: entra in vigore la Carta di Firenze</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 22:55:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[carta di firenze]]></category>
		<category><![CDATA[odg]]></category>
		<category><![CDATA[Precariato]]></category>

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		<description><![CDATA[“La Carta di Firenze entrerà in vigore l&#8217;1 gennaio”. L&#8217;annuncio è stato dato dal presidente dell&#8217;Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, nel corso di una conferenza stampa al termine del consiglio nazionale dell&#8217;Ordine. “Il 13 dicembre scorso – ha detto Iacopino – abbiamo convocato i presidenti degli Ordini Regionali per parlare non solo delle novità normative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La Carta di Firenze entrerà in vigore l&#8217;1 gennaio”. L&#8217;annuncio è stato dato dal presidente dell&#8217;Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, nel corso di una conferenza stampa al termine del consiglio nazionale dell&#8217;Ordine. “Il 13 dicembre scorso – ha detto Iacopino – abbiamo convocato i presidenti degli Ordini Regionali per parlare non solo delle novità normative legate alla finanziaria, ma anche del nuovo strumento deontologico che tutelerà la dignità professionale. Un documento che ha visto il sostegno e la fattiva collaborazione di tutti gli enti di categoria, e che deve diventare uno strumento di tutela per tutti i colleghi”</p>
<p>Alla conferenza stampa erano presenti anche il referente del gruppo di lavoro sul precariato Odg, Fabrizio Morviducci, coi membri del gruppo: Paolo Tomassone, Alessandro Mantovani, Massimiliano Saggese; Maurizio Bekar del gruppo Fnsi che ha partecipato ai lavori preparatori della carta; i coordinatori dei gruppi di lavoro che hanno dato il loro determinate contributo alla stesura definitiva del documento deontologico durante la manifestazione “Giornalisti e giornalismi” organizzata a Firenze proprio per redigere la carta: Nicola Chiarini (Veneto), Patrizia Tossi (Lombardia), Maria Giovanna Faiella (Lazio), Ciro Pellegrino (Campania)</p>
<p>La carta è uno strumento deontologico innovativo per disciplinare modelli virtuosi di collaborazione tra giornalisti e cooperazione con editori per cementare ancora la fiducia tra stampa e lettori. Normerà condotte e comportamenti che potranno diventare anche oggetto di procedimento disciplinare ordinistico o sindacale in caso di violazione.</p>
<p>“La carta deontologica – ha dichiarato Fabrizio Morviducci – sia uno strumento per tutti i giornalisti: contrattualizzati e non. Si sanciscono principi importanti, come la pari dignità tra colleghi e il diritto a non essere discriminati o sfruttati. Non ci fermiamo a questo, oltre alla carta (scaricabile dal sito http://precariato.odg.it), puntiamo a ulteriori strumenti di condivisione con i giornalisti italiani proprio per essere attenti ai cambiamenti sempre più repentini della nostra professione”.</p>
<p>“Il processo di Firenze non si esaurisce qui – ha detto Bekar – Ordine e Sindacato, ognuno per le sue competenze dovranno proseguire sulla strada intrapresa e puntare a migliorare le condizioni professionali di tutti i colleghi”</p>
<p>Dall&#8217;1 gennaio dunque gli ordini regionali avranno la facoltà, o d&#8217;ufficio o su istanza di aprire procedimenti disciplinari a carico dei propri iscritti per violazione alla Carta di Firenze.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giovedì si presenta ufficialmente la Carta di Firenze</title>
		<link>http://www.giornalistianticamorra.org/2011/12/13/giovedi-si-presenta-ufficialmente-la-carta-di-firenze/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 18:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciro pellegrino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 15 dicembre alle 15  nella sede dell’Ordine dei Giornalisti (via Parigi, Roma) conferenza per presentare la Carta di Firenze operativa dal gennaio 2012. Vi consigliamo di seguire il dibattito già iniziato sul sito dell&#8217;Ordine www.precariato.odg.it e sul sito dei colleghi veneti www.refusi.it. Anche noi parleremo al più presto della Carta, in un incontro regionale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 15 dicembre alle 15  nella sede dell’Ordine dei Giornalisti (via Parigi, Roma) conferenza per presentare la <strong>Carta di Firenze </strong>operativa dal gennaio 2012.<br />
Vi consigliamo di seguire il dibattito già iniziato sul sito dell&#8217;Ordine www.precariato.odg.it e sul sito dei colleghi veneti www.refusi.it.<br />
Anche noi parleremo al più presto della Carta, in un incontro regionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il link per scaricare la carta: </strong><strong><a href="http://precariato.odg.it/sites/default/files/carta%20di%20firenze%20ULTIMA.pdf">carta_di_firenze_ULTIMA.pdf</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>EDITORI AL GOVERNO, NESSUN PROBLEMA?</title>
		<link>http://www.giornalistianticamorra.org/2011/11/29/editori-al-governo-nessun-problema/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 12:50:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[carlo malinconico]]></category>
		<category><![CDATA[fieg]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[FNSI]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[Precari]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Coordinamento giornalisti precari della Campania giudica negativa la nomina a sottosegretario con delega all&#8217;Editoria nel governo Monti del professor Carlo Malinconico, dal 2008 a capo della Fieg, Federazione Italiana Editori Giornali, naturale controparte dei giornalisti. Il palese conflitto tra l&#8217;attuale carica di Malinconico e il nuovo incarico a Palazzo Chigi secondo il CGPC non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Coordinamento giornalisti precari della Campania giudica negativa la nomina a sottosegretario con delega all&#8217;Editoria nel governo Monti del professor Carlo Malinconico, dal 2008 a capo della Fieg, Federazione Italiana Editori Giornali, naturale controparte dei giornalisti.</p>
<p><strong>Il palese conflitto tra l&#8217;attuale carica di Malinconico e il nuovo incarico a Palazzo Chigi secondo il CGPC non potrà essere risolto con le semplici dimissioni dalla Fieg.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In tempi recenti il neo sottosegretario ha dimostrato di non avere assolutamente a cuore la sorte delle centinaia di giornalisti precari italiani: a Firenze durante l&#8217;assise per l&#8217;approvazione della Carta deontologica anti-precariato il presidente Fieg non seppe rispondere ad una semplice domanda, posta da uno dei colleghi del coordinamento: «Cosa farà Fieg per sanzionare gli editori che pagano 3 euro ad articolo o addirittura non pagano nemmeno?».</strong></p>
<p>Chi non ha risposte a domande del genere non può certo essere d&#8217;aiuto nella risoluzione di una crisi drammatica come quella italiana. Nè tantomeno il dottor Malinconico penserà  a sanzionare gli editori che affamano i cronisti, magari togliendogli i contributi di Stato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La controparte da oggi è al governo!<br />
Auguri di buona lotta ai giornalisti precari di tutt&#8217;Italia</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.giornalistianticamorra.org/wp-content/uploads/2011/11/coor.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-346" title="coor" src="http://www.giornalistianticamorra.org/wp-content/uploads/2011/11/coor-187x300.jpg" alt="" width="187" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La contestazione di Firenze, presente il neo sottosegretario Malinconico</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/ofa_gRKkegc" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
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		<title>CASO CIRILLO, IL COORDINAMENTO SOSTIENE IL RICORSO DI EMILIANA ALL&#8217;ODG</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 12:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciro pellegrino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[CASO CIRILLO, IL COORDINAMENTO SOSTIENE IL RICORSO DI EMILIANA ALL&#8217;ODG Negli scorsi mesi abbiamo assistito a una vicenda paradossale. L&#8217;ordine dei giornalisti della Campania, sulla base di una frase scritta nella mailing list interna al coordinamento (e quindi non pubblica), ha prima aperto un procedimento disciplinare contro Emiliana Cirillo e successivamente l&#8217;ha sanzionata con un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CASO CIRILLO, IL COORDINAMENTO SOSTIENE IL RICORSO DI EMILIANA ALL&#8217;ODG</p>
<p>Negli scorsi mesi abbiamo assistito a una vicenda paradossale. L&#8217;ordine dei giornalisti della Campania, sulla base di una frase scritta nella mailing list interna al coordinamento (e quindi non pubblica), ha prima aperto un procedimento disciplinare contro Emiliana Cirillo e successivamente l&#8217;ha sanzionata con un provvedimento di censura.</p>
<p>Subito dopo l&#8217;apertura del procedimento disciplinare il Coordinamento aveva inviato all&#8217;ordine dei giornalisti della Campania una lettera per spiegare i motivi che avevano portato la collega a esprimere un giudizio così forte come quello &#8220;incriminato&#8221; (la collega Cirillo scriveva infatti: &#8220;Il mio prossimo obiettivo personale è: smantellare l&#8217;Ordine&#8230; una camorra istituzionalizzata e completamente inutile&#8221;). La frase, pur stigmatizzata dalla stessa assemblea del Coordinamento, è stata estrapolata da un contesto di &#8220;sfogatoio&#8221;, quello della maling list dell&#8217;associazione, i cui contenuti sarebbero dovuti essere equiparati alla sacralità di una corrispondenza privata.</p>
<p>L&#8217;ordine regionale, inoltre, non ha tenuto conto della situazione in cui si trovava Emiliana nel momento in cui ha scritto quella frase: abusiva per anni, cacciata dal giornale per cui lavorava, rimasta senza alcuna retribuzione e neppure il riconoscimento del praticantato giornalistico.</p>
<p>Condividiamo le perplessità di Emiliana sulle modalità della convocazione per l&#8217;audizione in cui le veniva riferita la contestazione, avvenuta senza che le fossero preliminarmente indicati i motivi della stessa e riteniamo che azioni disciplinari debbano essere intentate soprattutto contro chi  ha determinato la condizione di &#8220;esasperazione&#8221; da cui la frase incriminata è scaturita e non a danno di una collega che si è ritrovata, dopo anni di sacrifici, sola e senza protezione. </p>
<p>Ecco perché il coordinamento dei giornalisti precari della Campania ha deciso di sostenere il ricorso della collega Emiliana Cirillo contro il provvedimento di censura deciso dall&#8217;ordine regionale, assumendosi l&#8217;onere delle spese legali.<br />
L&#8217;obiettivo primario del Coordinamento resta la lotta allo sfruttamento del lavoro giornalistico. Per questo abbiamo contribuito alla stesura della Carta di Firenze che offre all&#8217;Odg uno strumento sanzionatorio contro chi si rende responsabile di violazioni. Ed è per questo che intendiamo sostenere e restare al fianco della collega nella decisone di fare ricorso.</p>
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		<title>Approvata la Carta di Firenze! Vittoria dei giornalisti precari di tutt&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 23:39:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio nazionale dell&#8217;Ordine dei Giornalisti ha approvato la &#8216;Carta di Firenze&#8217;, il documento deontologico sul precariato giornalistico. Il testo e&#8217; quello elaborato da free lance e collaboratori durante gli stati generali sul precariato di Firenze del 7-8 ottobre scorso senza alcuna modifica, sara&#8217; diffuso tra gli ordini regionali ed entrera&#8217; in vigore dal 1 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio nazionale dell&#8217;Ordine dei Giornalisti ha approvato la &#8216;Carta di Firenze&#8217;, il documento deontologico sul precariato giornalistico. Il testo e&#8217; quello elaborato da free lance e collaboratori durante gli stati generali sul precariato di Firenze del 7-8 ottobre scorso senza alcuna modifica, sara&#8217; diffuso tra gli ordini regionali ed entrera&#8217; in vigore dal 1 gennaio 2012.</p>
<p>La carta funzionera&#8217; da strumento per disciplinare modelli virtuosi di collaborazione tra giornalisti e normera&#8217; condotte e comportamenti che potranno diventare anche oggetto di procedimento disciplinare ordinistico o sindacale in caso di violazione. Secondo il presidente dell&#8217;Odg Enzo Iacopino si tratta di &#8221;un passo importante che rappresenta uno dei cardini dell&#8217;azione a tutela dei colleghi in difficolta&#8217;. Un dovere morale da parte di chi per troppi anni e&#8217; stato a guardare e ha accettato senza muovere un dito lo sfruttamento indiscriminato ai danni di colleghi&#8221;. La carta e&#8217; scaricabile dal sito precariato.odg.it.</p>
<p>Il link per scaricare la carta (la bozza portata all’approvazione del Consiglio):<br />
<a href="http://precariato.odg.it/sites/default/files/carta%20di%20firenze%20ULTIMA.pdf">carta_di_firenze_ULTIMA.pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;" title="View Carta Di Firenze ULTIMA on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/72096289/Carta-Di-Firenze-ULTIMA">Carta Di Firenze ULTIMA</a><iframe id="doc_16767" src="http://www.scribd.com/embeds/72096289/content?start_page=1&amp;view_mode=list&amp;access_key=key-1ddl2m8lcba2xw5jja2o" frameborder="0" scrolling="no" width="436" height="556" data-auto-height="true" data-aspect-ratio="0.707514450867052"></iframe><script type="text/javascript">// <![CDATA[
(function() { var scribd = document.createElement("script"); scribd.type = "text/javascript"; scribd.async = true; scribd.src = "http://www.scribd.com/javascripts/embed_code/inject.js"; var s = document.getElementsByTagName("script")[0]; s.parentNode.insertBefore(scribd, s); })();
// ]]&gt;</script></p>
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		<title>RATIFICA CARTA DI FIRENZE   LETTERA APERTA AI CONSIGLIERI NAZIONALI ODG DELLA CAMPANIA</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 07:35:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[RATIFICA CARTA DI FIRENZE LETTERA APERTA AI CONSIGLIERI NAZIONALI ODG DELLA CAMPANIA  Gentili colleghi Consiglieri nazionali OdG della Campania, nel prossimo Consiglio nazionale arriverà la Carta di Firenze per la ratifica finale. Il documento è il prodotto di un anno e mezzo di battaglie dei Coordinamenti dei giornalisti precari di tante regioni e di tanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>RATIFICA CARTA DI FIRENZE</strong><em><br />
LETTERA APERTA AI CONSIGLIERI NAZIONALI ODG DELLA CAMPANIA</em><em> </em></p>
<p>Gentili colleghi Consiglieri nazionali OdG della Campania,</p>
<p>nel prossimo Consiglio nazionale arriverà la <strong>Carta di Firenze per la ratifica finale</strong>. Il documento è il prodotto di un anno e mezzo di battaglie dei <strong>Coordinamenti dei giornalisti precari </strong>di tante regioni e di tanti singoli colleghi. Lo scorso 7 e 8 ottobre oltre 300 giornalisti precari, disoccupati e free lance, hanno dato vita a un evento senza precedenti per la nostra categoria, lanciando un movimento nazionale che ha un unico obiettivo: <strong>la lotta alla precarietà dei giornalisti per la qualità dell’informazione. </strong></p>
<p>Come <strong>Coordinamento giornalisti precari della Campania </strong>abbiamo dato il nostro contributo alla stesura della Carta, dopo quasi due anni di lotte e iniziative nella nostra ragione: dati, indagini conoscitive, denunce di corsi illegali, dossier sullo stato della professione. La nostra regione, come tutto il Mezzogiorno, vive in maniera ancora più grave le condizioni di sfruttamento di pubblicisti, professionisti e aspiranti giornalisti.</p>
<p>Dalle giornate fiorentine abbiamo finalmente un atto ufficiale del nostro Ordine professionale che prevede<strong> sanzioni contro quei direttori che non rispettano la dignità del lavoro svolto</strong>, non pagano i collaboratori o lo fanno con compensi irrisori. Si tratta, innanzitutto, di una responsabilità etica che a noi precari è sempre stata chiesta per la scrittura di un articolo pagato anche 3 euro. A questo si devono aggiungere i provvedimenti contro <strong>l&#8217;impiego indiscriminato dei colleghi pensionati</strong>, pratica che blocca di fatto ogni possibilità per i giornalisti precari e disoccupati.<br />
A voi chiediamo <strong>di votare la ratifica di questa Carta </strong>e lo facciamo in nome di <strong>quell’86% di giornalisti precari e disoccupati della nostra regione.</strong> Vi chiediamo un’assunzione di responsabilità e <strong>una presa di posizione pubblica</strong> per attivare uno strumento contro il primo grande bavaglio dell’informazione: i giornalisti sfruttati e senza diritti.  <strong>Coordinamento giornalisti precari della Campania.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.giornalistianticamorra.org/wp-content/uploads/2011/11/CHIDICENO.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-334" title="CHIDICENO" src="http://www.giornalistianticamorra.org/wp-content/uploads/2011/11/CHIDICENO-187x300.jpg" alt="" width="187" height="300" /></a></p>
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		<title>Carta di Firenze, dignità per i giornalisti precari e per la prima volta uniti</title>
		<link>http://www.giornalistianticamorra.org/2011/10/10/carta-di-firenze-dignita-per-i-giornalisti-precari-e-per-la-prima-volta-uniti/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 09:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Coordinamento dei giornalisti precari della Campania ha preso parte all&#8217;incontro &#8220;Giornalisti &#38; giornalismi: libera stampa liberi tutti&#8221; durante la quale è stata emendata e approvata dall&#8217;assemblea la bozza di &#8220;Carta deontologica di Firenze&#8221; per sanzionare i colleghi che, pur avendo responsabilità precise nell&#8217;ordinamento redazionale, avallano retribuzioni vergognose, vera e propria elemosina degli editori ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giornalistianticamorra.org/wp-content/uploads/2011/10/giornalism.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-326" title="giornalism" src="http://www.giornalistianticamorra.org/wp-content/uploads/2011/10/giornalism.jpg" alt="" width="180" height="184" /></a><a href="http://www.giornalistianticamorra.org/wp-content/uploads/2011/10/giornalism.jpg"><br />
</a></p>
<p>Il Coordinamento dei giornalisti precari della Campania ha preso parte all&#8217;incontro &#8220;Giornalisti &amp; giornalismi: libera stampa liberi tutti&#8221; durante la quale è stata emendata e approvata dall&#8217;assemblea la bozza di &#8220;Carta deontologica di Firenze&#8221; per sanzionare i colleghi che, pur avendo responsabilità precise nell&#8217;ordinamento redazionale, avallano retribuzioni vergognose, vera e propria elemosina degli editori ai precari.</p>
<p>Insieme alla Carta, che passerà al vaglio di giuristi  e alla votazione del Consiglio nazionale Odg, è stato licenziato un ordine del giorno (che sarà integrato con altre istanze nel corso di questi mesi) contenente una serie di priorità: è l&#8217;agenda dettata, per la prima volta, dai giornalisti italiani precari a Fnsi e OdG.</p>
<p><a href="http://www.giornalistianticamorra.org/wp-content/uploads/2011/10/firenze1odgcarta.pdf"><br />
</a><a href="http://www.giornalistianticamorra.org/wp-content/uploads/2011/10/firenze1odgcarta.pdf">Qui puoi scaricare la Carta di Firenze in formato Pdf</a></p>
<p><a href="http://www.giornalistianticamorra.org/wp-content/uploads/2011/10/firenze1odg.pdf">Qui puoi scaricare l&#8217;ordine del giorno in formato Pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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