UFFICIO STAMPA CONSIGLIO REGIONE CAMPANIA: SI SOSPENDA SUBITO IL BANDO

Scade fra pochi giorni il singolare bando per «incarico di responsabile delle attività di comunicazione e di informazione istituzionale del Consiglio Regionale della Campania». Pubblicato sul BURC il 9 gennaio con scadenza il 23, solo 14 giorni per presentare domanda, il bando ha colpito subito per una prima discriminazione: è rivolto solo ai professionisti, negando ogni possibilità ai pubblicisti.

Un altro mistero è l’iter di valutazione: Chi valuterà? Ci sarà una commissione. Composta da chi? Non si sa.

Altre anomalie sono state segnalate dai colleghi sulla nostra pagina Facebook,. ecco cosa ci raccontano: «Ho chiesto chiarimenti, riguardo alla possibilità di parteciparvi con laurea triennale più master, e questa è stata la risposta che mi ha dato il responsabile dell’area»:

«Riscontro la Vs.richiesta evidenziando che lo scrivente non è competente circa la interpretazione dell’avviso pubblico in argomento,approvato con delibera dell’ufficio di presidenza; per mera cortesia osservo che l’avviso pubblico,in quanto lex specialis del procedimento,disciplina dettagliatamente la procedura. Distinti saluti».
Tempi troppo rapidi, risposte evasive, esclusione dei pubblicisti: chiediamo che questo bando venga sospeso in nome della trasparenza!

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GIORNALISTI PRECARI COME CAMORRISTI? IL SINDACO DI NAPOLI CI DICA COSA NE PENSA

NAPOLI – Una notizia e due furiosi attacchi: il primo ad un giornale e ad un suo stimato collaboratore, il secondo verso l’intera categoria dei precari.  Accade a Napoli, protagonista il sindaco Luigi de Magistris e un componente del suo staff comunicazione. Domenica il primo cittadino, via Facebook, ha diffuso una nota in replica ad un articolo pubblicato da Repubblica, articolo che raccontava dell’auto in sosta vietata del primo cittadino durante la visita ad un museo napoletano.

La nota vergata dal sindaco legittimamente rispondeva all’articolo. Poi però attaccava il lavoro del cronista e addirittura ipotizzava un disegno teso a screditare la sua azione di governo della città («evidentemente qualsiasi pretesto è utile per colpire questa amministrazione»). Su questa vicenda, oggi, si è espresso il giornale preso di mira. Al collega autore del pezzo, professionista d’esperienza, va la nostra affettuosa solidarietà e il nostro sostegno.

 

Ma non è finita qui: la vicenda, tutta concentrata sui social network, arena di scontro preferita dal primo cittadino napoletano, ha avuto il suo apice in uno sconcertante commento su Facebook, autore uno degli staffisti dell’ufficio comunicazione del sindaco, assunto da Luigi de Magistris all’inizio del suo mandato.
Nel commentare la vicenda lo staffista ha così definito pubblicamente i cronisti: «i precari sono un po’ come la manovalanza armata nella criminalità organizzata.. spesso cade su di loro il peso di un problema che solo alla fine inconsapevolmente solo rappresentano. Loro sono intercambiabili, morti o arrestati c’è sempre chi li sostituisce».

Un’affermazione gravissima, della quale chiediamo ora conto al primo cittadino. Accomunare i precari alla manovalanza criminale che deliberatamente sceglie di delinquere e danneggiare il prossimo è un attacco gravissimo contro il quale non possiamo tacere.

 

 

In un momento storico di grave delegittimazione e tentativo di smantellamento dello stato sociale e dei diritti dei lavoratori, sconcerta che un’affermazione del genere esca dalla tastiera di un personaggio così vicino al sindaco de Magistris  e soprattutto fra i responsabili della sua comunicazione.

 

Il Coordinamento giornalisti precari della Campania ribadisce: i precari non sono camorristi, i precari vanno difesi. Anche quando, da giornalisti, scrivono cose sgradite al potere e ai Palazzi.

L’articolo di Repubblica: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/01/15/news/lauto_del_sindaco_in_sosta_vietata-28145483/?ref=HREC1-11

 

la nota del sindaco: http://www.facebook.com/notes/luigi-de-magistris-sindaco-per-napoli-pagina-ufficiale/sulla-mia-auto-di-scorta-attacco-strumentale/279740945418588

 

la nota del collega di Repubblica: http://www.facebook.com/notes/antonio-di-costanzo/caro-sindaco-de-magistris-ti-scrivo/136395123143663

 

 

in allegato l’immagine con il commento dello staffista (abbiamo oscurato il nome ma siamo a disposizione per fornire chiarimenti)

 

 

 

dal presidente OdG IACOPINO RICEVIAMO:

 

Le affermazioni del collaboratore del sindaco di Napoli qualificano chi le ha fatte e chi, nell’amministrazione, rimarrà in silenzio e non ne prenderà le distanze in maniera netta. Frasi come queste rappresentano una sorta di semaforo verde proprio per l’evocata criminalità organizzata e le sue azioni che anche a Napoli hanno già visto vittime troppi giornalisti. L’informazione è un diritto dei cittadini. Non basteranno volgarità o irresponsabili e insultanti paragoni a fermare quanti onorano con il loro lavoro quotidiano, spesso oscuro e poco retribuito, il dovere di raccontare a Napoli anche le verità scomode per questo o quello. 

Enzo Iacopino

 

 

dal presidente OdG Campania LUCARELLI e dal Consigliere Nazionale MARIA CHIARA AULISIO riceviamo:

Il consigliere dell’esecutivo dell’Ordine nazionale Maria Chiara Aulisio e il presidente della Campania Ottavio Lucarelli hanno inviato una nota al presidente nazionale Enzo Iacopino e all’Ordine del Molise segnalando la frase che un giornalista pubblicista molisano ha scritto su facebook paragonando i giornalisti precari della Campania alla “manovalanza armata nella criminalità organizzata”. Il giornalista è componente dello staff del sindaco Luigi de Magistris che a sua volta domenica, sul profilo di facebook, aveva attaccato il quotidiano Repubblica dopo la pubblicazione della foto dell’auto di servizio parcheggiata in divieto di sosta con relativo articolo del collega Antonio Di Costanzo. “Nessuna reazione scomposta – commentano Aulisio e Lucarelli – potrà incidere sulla libertà di stampa e sul diritto di cronaca che nella nostra città e nella nostra regione sono espressione di un’altissima qualità dell’informazione da parte dei giornalisti garantiti e dei giornalisti precari”.

 

 

 GIORNALISTI: FRASE CONTRO PRECARI;FALCO,ATTACCO IMPROVVIDO

NAPOLI, 16 GEN – ”L”improvvido attacco ai colleghi ”precari ” della Campania e’ l’ennesima dimostrazione della superficialita’ con la quale si vorrebbe nascondere la verita”’. E’ quanto affermano, in una nota, Mimmo Falco vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e Salvatore Campitiello, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e coordinatore regionale di Alternativa Sindacale ”Il collega Di Costanzo e la redazione di Napoli della Repubblica, hanno sempre fatto informazione con correttezza e professionalita’. Riteniamo di manifestare tutto il nostro disappunto su quanto si e’ verificato”, aggiungono Falco e Campitiello. ”Ribadiamo il nostro convinto sostegno al movimento dei giornalisti precari della Campania, ed ai numerosi colleghi professionisti e pubblicisti che – concludono – svolgono la loro attivita’ in condizioni di forte disagio, senza per questo rinunciare alla loro funzione di sentinelle della liberta”’

 

 

RINALDI: “SOLIDARIETA’ E VICINANZA AI GIORNALISTI PRECARI”

pubblicata da PIETRO RINALDI consigliere comune di Napoli Esprimo la mia sincera solidarietà ai giornalisti precari napoletani che quotidianamente vivono sulla loro pelle i danni della precarietà permanente che li colpisce, prima ancora che sul lavoro, nella vita quotidiana. Il “mestiere” di giornalista nella nostra città ha trovato nella legge Biagi il riferimento per continuare a sottopagare i giovani cronisti.

Penso che bisogna tutelare i giornalisti precari in virtù di un diritto di cronaca messo spesso in discussione da pressioni politiche e spesso anche dalle intimidazioni della criminalità. Attaccarli, quale anello debole della categoria, rappresenta un gesto di ipocrisia che sottintende l’incapacità di replicare, sui contenuti, a chi nelle redazioni dei giornali fa il bello ed il cattivo tempo.

Ai giornalisti precari va la mia solidarietà e la mia vicinanza, coscienti che la lotta alla precarietà è un terreno che in questo paese attraversa più di una generazione, una condizione economica e sociale sulla quale trovare le sinergie ricompositive piuttosto che l’individuazione di categorie da colpire.

 

 

ASSOSTAMPA CAMPANIA E UNIONE CRONISTI

L’Assostampa Campania  e l’Unione Cronisti Campania esprimono solidarietà e vicinanza, professionale ed umana, al collega Antonio Di Costanzoe a tutta la redazione campana del quotidiano La Repubblica,  ingiustamente accusati di fare del gossip sol perché riportano fatti e notizie evidentemente nongradite. Smentite, richieste di rettifica ed eventualmente querele sono le vie per contestare democraticamente ciò che viene eventualmente pubblicato in maniera scorretta. Delegittimare il lavoro dei giornalisti non è certo esempio di pluralismo e democrazia intellettuale. Definire poi i giornalisti precari “come la manovalanza armata della criminalità organizzata” – com’è stato fatto da un componente dello staff del sindaco in un post sul social network Facebook -  è una cosa sulla quale non vale la pena neanche di soffermarsi tanto è assurda ed inqualificabile. Chi l’ha fatto ovviamente dovrà rispondere di ciò che ha scritto nelle sedi opportune.

 

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CARO MINISTRO FORNERO, NOI NON ABBIAMO PRIVILEGI MA SOLO PRECARIETA’

Le parole del ministro del Lavoro Elsa Fornero, pronunciate ieri nella sede della Fnsi a Roma, sono il frutto di mancata conoscenza della nostra categoria. La professoressa, probabilmente, non sa che oltre il 50% dei giornalisti non ha alcun privilegio ma solo i disagi della precarietà. Lo dicono i dati nazionali e locali: il ministro dovrebbe sapere che in una regione come la Campania l’85% dei giornalisti lavora con contratti atipici o gratis.

Caro ministro, ha affermato che i giornalisti dovrebbero fare sacrifici come gli operai: ma lo sa che migliaia di colleghi sono pagati (se pagati) 3, 5, 10 euro ad articolo e a fine mese non guadagnano nemmeno un terzo del salario di un metalmeccanico? Inoltre ha detto che i conti dell’Inpgi “non sono sostenibili”. Eppure da questi costi non hanno alcun beneficio decine di migliaia di operatori dell’informazione disoccupati e precari.

Caro ministro, forse non sa nemmeno che i giornalisti precari da oltre 2 anni hanno costituito Coordinamenti regionali e condotto una battaglia culminata nella Carta di Firenze varata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Insomma, siamo consapevoli che lei, essendo alla guida deldicastero da poco tempo, non è bene informata. Per noi l’informazione è un bene comune e la libertà di stampa misura la civiltà di un Paese. Oggi questo diritto è pregiudicato da una precarietà cronica e devastante, mentre i privilegi di cui lei parla sono per un numero ristretto.

Per questi motivi le chiediamo un confronto per informarla su come stanno realmente le cose e mettere a sua disposizione la conoscenza di una categoria che, come in tutti i settori del Paese, non conosce più la dignità del lavoro.

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“La Carta di Firenze entrerà in vigore l’1 gennaio”. L’annuncio è stato dato dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, nel corso di una conferenza stampa al termine del consiglio nazionale dell’Ordine. “Il 13 dicembre scorso – ha detto Iacopino – abbiamo convocato i presidenti degli Ordini Regionali per parlare non solo delle novità normative legate alla finanziaria, ma anche del nuovo strumento deontologico che tutelerà la dignità professionale. Un documento che ha visto il sostegno e la fattiva collaborazione di tutti gli enti di categoria, e che deve diventare uno strumento di tutela per tutti i colleghi”

Alla conferenza stampa erano presenti anche il referente del gruppo di lavoro sul precariato Odg, Fabrizio Morviducci, coi membri del gruppo: Paolo Tomassone, Alessandro Mantovani, Massimiliano Saggese; Maurizio Bekar del gruppo Fnsi che ha partecipato ai lavori preparatori della carta; i coordinatori dei gruppi di lavoro che hanno dato il loro determinate contributo alla stesura definitiva del documento deontologico durante la manifestazione “Giornalisti e giornalismi” organizzata a Firenze proprio per redigere la carta: Nicola Chiarini (Veneto), Patrizia Tossi (Lombardia), Maria Giovanna Faiella (Lazio), Ciro Pellegrino (Campania)

La carta è uno strumento deontologico innovativo per disciplinare modelli virtuosi di collaborazione tra giornalisti e cooperazione con editori per cementare ancora la fiducia tra stampa e lettori. Normerà condotte e comportamenti che potranno diventare anche oggetto di procedimento disciplinare ordinistico o sindacale in caso di violazione.

“La carta deontologica – ha dichiarato Fabrizio Morviducci – sia uno strumento per tutti i giornalisti: contrattualizzati e non. Si sanciscono principi importanti, come la pari dignità tra colleghi e il diritto a non essere discriminati o sfruttati. Non ci fermiamo a questo, oltre alla carta (scaricabile dal sito http://precariato.odg.it), puntiamo a ulteriori strumenti di condivisione con i giornalisti italiani proprio per essere attenti ai cambiamenti sempre più repentini della nostra professione”.

“Il processo di Firenze non si esaurisce qui – ha detto Bekar – Ordine e Sindacato, ognuno per le sue competenze dovranno proseguire sulla strada intrapresa e puntare a migliorare le condizioni professionali di tutti i colleghi”

Dall’1 gennaio dunque gli ordini regionali avranno la facoltà, o d’ufficio o su istanza di aprire procedimenti disciplinari a carico dei propri iscritti per violazione alla Carta di Firenze.

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Giovedì si presenta ufficialmente la Carta di Firenze

by ciro pellegrino on 13 dicembre 2011

Giovedì 15 dicembre alle 15  nella sede dell’Ordine dei Giornalisti (via Parigi, Roma) conferenza per presentare la Carta di Firenze operativa dal gennaio 2012.
Vi consigliamo di seguire il dibattito già iniziato sul sito dell’Ordine www.precariato.odg.it e sul sito dei colleghi veneti www.refusi.it.
Anche noi parleremo al più presto della Carta, in un incontro regionale.

 

Il link per scaricare la carta: carta_di_firenze_ULTIMA.pdf

 

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EDITORI AL GOVERNO, NESSUN PROBLEMA?

by admin on 29 novembre 2011

Il Coordinamento giornalisti precari della Campania giudica negativa la nomina a sottosegretario con delega all’Editoria nel governo Monti del professor Carlo Malinconico, dal 2008 a capo della Fieg, Federazione Italiana Editori Giornali, naturale controparte dei giornalisti.

Il palese conflitto tra l’attuale carica di Malinconico e il nuovo incarico a Palazzo Chigi secondo il CGPC non potrà essere risolto con le semplici dimissioni dalla Fieg.

 

In tempi recenti il neo sottosegretario ha dimostrato di non avere assolutamente a cuore la sorte delle centinaia di giornalisti precari italiani: a Firenze durante l’assise per l’approvazione della Carta deontologica anti-precariato il presidente Fieg non seppe rispondere ad una semplice domanda, posta da uno dei colleghi del coordinamento: «Cosa farà Fieg per sanzionare gli editori che pagano 3 euro ad articolo o addirittura non pagano nemmeno?».

Chi non ha risposte a domande del genere non può certo essere d’aiuto nella risoluzione di una crisi drammatica come quella italiana. Nè tantomeno il dottor Malinconico penserà  a sanzionare gli editori che affamano i cronisti, magari togliendogli i contributi di Stato.

 

La controparte da oggi è al governo!
Auguri di buona lotta ai giornalisti precari di tutt’Italia

 

 

La contestazione di Firenze, presente il neo sottosegretario Malinconico

 

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CASO CIRILLO, IL COORDINAMENTO SOSTIENE IL RICORSO DI EMILIANA ALL’ODG

29 novembre 2011

CASO CIRILLO, IL COORDINAMENTO SOSTIENE IL RICORSO DI EMILIANA ALL’ODG Negli scorsi mesi abbiamo assistito a una vicenda paradossale. L’ordine dei giornalisti della Campania, sulla base di una frase scritta nella mailing list interna al coordinamento (e quindi non pubblica), ha prima aperto un procedimento disciplinare contro Emiliana Cirillo e successivamente l’ha sanzionata con un [...]

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Approvata la Carta di Firenze! Vittoria dei giornalisti precari di tutt’Italia

9 novembre 2011

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha approvato la ‘Carta di Firenze’, il documento deontologico sul precariato giornalistico. Il testo e’ quello elaborato da free lance e collaboratori durante gli stati generali sul precariato di Firenze del 7-8 ottobre scorso senza alcuna modifica, sara’ diffuso tra gli ordini regionali ed entrera’ in vigore dal 1 [...]

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RATIFICA CARTA DI FIRENZE LETTERA APERTA AI CONSIGLIERI NAZIONALI ODG DELLA CAMPANIA

7 novembre 2011

RATIFICA CARTA DI FIRENZE LETTERA APERTA AI CONSIGLIERI NAZIONALI ODG DELLA CAMPANIA  Gentili colleghi Consiglieri nazionali OdG della Campania, nel prossimo Consiglio nazionale arriverà la Carta di Firenze per la ratifica finale. Il documento è il prodotto di un anno e mezzo di battaglie dei Coordinamenti dei giornalisti precari di tante regioni e di tanti [...]

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Carta di Firenze, dignità per i giornalisti precari e per la prima volta uniti

10 ottobre 2011

Il Coordinamento dei giornalisti precari della Campania ha preso parte all’incontro “Giornalisti & giornalismi: libera stampa liberi tutti” durante la quale è stata emendata e approvata dall’assemblea la bozza di “Carta deontologica di Firenze” per sanzionare i colleghi che, pur avendo responsabilità precise nell’ordinamento redazionale, avallano retribuzioni vergognose, vera e propria elemosina degli editori ai [...]

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